lunedì 31 marzo 2008

Il tema del laboratorio: Il Porto di Pescara

Cosa si apprende:
1 – Interscalarità: essere in grado di interpretare lo spazio relazionale contemporaneo e comprendere e utilizzare, in rapporto tra di loro, i diversi strumenti del progetto urbano tra l’architettura e l’urbanistica;
2 – Transitorietà : individuare le modalità per indirizzare i processi complessi di trasformazione del territorio in rapporto alla molteplicità dei tempi e degli attori;
3 – Materiali : leggere i “nuovi materiali” dello spazio urbano e sperimentare la loro utilizzazione;
4 – Energia : come progettare le architetture dell’energia

Il caso di studio:
1. Scenario
La portualità abruzzese è l’anello debole del sistema infrastrutturale regionale. La sua insufficienza non solo impedisce un efficace inserimento nel Corridoio adriatico e nel sistema infrastrutturale della regione trasfrontaliera adriatica, ma limita fortemente lo sviluppo del sistema urbano costiero. Pescara e Ortona rappresentano i due porti su cui maggiormente si concentra il dibattito sulle politiche di intervento per lo sviluppo del trasporto marittimo. Pescara-Ortona come porto unico potrà ottimizzare gli investimenti infrastrutturali e candidarsi come nodo intermodale di livello nazionale e internazionale (asse tirreno-adriatico-balcani, Corridoio adriatico, Autostrade del Mare, rotte per il mediterraneo orientale, terminal crocieristico)
2. Temi di progetto
L’ipotesi del sistema portuale unitario Pescara-Ortona visualizza una figura progettuale incardinata su due nodi portuali e un ampio tratto costiero. Il sistema individuato potrà avere livelli di complessità differenti a seconda del rango dei nodi portuali e delle possibili strategie infrastrutturali ed energetiche (delocalizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo, potenziamento del hub energetico di Ortona)Si dovrà indagare intorno alla nozione di porto come parco intendendo per esso un sistema variato di spazi pubblici in grado di integrare i dispositivi infrastrutturali del porto e delle sue reti con la città e le risorse naturali.Gli approfondimenti progettuali architettonici riguarderanno alcuni temi individuati congiuntamente con il corso di progettazione urbanistica in cui sviluppare la progettazione di manufatti – ad es. le stazioni marittime - in quanto parti strategiche di un sistema complesso di rapporti (interfaccia città-porto, assetto del porto operativo, interconnessioni infrastrutturali, correlazioni ambientali e paesistiche, innesti urbani, riqualificazione costiera).

di Pepe Barbieri

1 commento:

Anonimo ha detto...

Il tema del laboratorio
Il Porto di Pescara

Cosa si apprende:

1 – Interscalarità: essere in grado di interpretare lo spazio relazionale contemporaneo e comprendere e utilizzare, in rapporto tra di loro, i diversi strumenti del progetto urbano tra l’architettura e l’urbanistica;
2 – Transitorietà : individuare le modalità per indirizzare i processi complessi di trasformazione del territorio in rapporto alla molteplicità dei tempi e degli attori:
3 – Materiali : leggere i “nuovi materiali” dello spazio urbano e sperimentare la loro utilizzazione;
4 – Energia : come progettare le architetture dell’energia

Il caso di studio:
1. Scenario
La portualità abruzzese è l’anello debole del sistema infrastrutturale regionale. La sua insufficienza non solo impedisce un efficace inserimento nel Corridoio adriatico e nel sistema infrastrutturale della regione trasfrontaliera adriatica, ma limita fortemente lo sviluppo del sistema urbano costiero. Pescara e Ortona rappresentano i due porti su cui maggiormente si concentra il dibattito sulle politiche di intervento per lo sviluppo del trasporto marittimo.
Pescara-Ortona come porto unico potrà ottimizzare gli investimenti infrastrutturali e candidarsi come nodo intermodale di livello nazionale e internazionale (asse tirreno-adriatico-balcani, Corridoio adriatico, Autostrade del Mare, rotte per il mediterraneo orientale, terminal crocieristico)

2. Temi di progetto
L’ipotesi del sistema portuale unitario Pescara-Ortona visualizza una figura progettuale incardinata su due nodi portuali e un ampio tratto costiero.
Il sistema individuato potrà avere livelli di complessità differenti a seconda del rango dei nodi portuali e delle possibili strategie infrastrutturali ed energetiche (delocalizzazione dell’aeroporto d’Abruzzo, potenziamento del hub energetico di Ortona)
Si dovrà indagare intorno alla nozione di porto come parco intendendo per esso un sistema variato di spazi pubblici in grado di integrare i dispositivi infrastrutturali del porto e delle sue reti con la città e le risorse naturali.
Gli approfondimenti progettuali architettonici riguarderanno alcuni temi individuati congiuntamente con il corso di progettazione urbanistica in cui sviluppare la progettazione di manufatti – ad es. le stazioni marittime - in quanto parti strategiche di un sistema complesso di rapporti (interfaccia città-porto, assetto del porto operativo, interconnessioni infrastrutturali, correlazioni ambientali e paesistiche, innesti urbani, riqualificazione costiera,). di Pepe Barbieri